Le Ultime Uscite di Lineadaria

ANCORA VIVI Testimonianze di chi resta dopo un suicidi

L'atto di togliersi la vita si riverbera in maniera estesa e profonda all'interno della comunità cui appartiene il suicida. Compagni di vita, genitori, figli, ma anche compagni di scuola, amici, colleghi, vicini di casa, operatori sanitari, membri delle forze dell'ordine, volontari: ad ogni suicidio, il tessuto sociale subisce una ferita ed è costretto a confrontarsi con un pesante interrogativo. Quella morte genera uno strappo che produce conseguenze importanti da comprendere per un'autentica e inclusiva cultura della prevenzione e dell'aiuto. Una raccolta di testimonianze di chi "resta" può fornire qualche utile strumento.

TEODORO L'elfo della cascina

Un misterioso esserino si aggira tra pascoli e pendii di una montagna sacra, in una valle così bella da farti sognare ad occhi aperti, mentre con il naso all'insù guardi le nuvole rincorrersi nel cielo... Qui vive la piccola Margherita insieme ai suoi nonni. La vita in montagna non è semplice, ma insegna ad apprezzare abitudini, mestieri e valori di un tempo che non c'è più. Alla fine del racconto, i piccoli lettori troveranno un'appendice didattica pensata per stimolare la loro innata creatività. Così, in classe o in famiglia, ci sarà un momento per "fare insieme". Dalla pasticceria alla linguistica, dall'agricoltura fino allo yoga!

MICROFONO IN VIAGGIO

Microfono in viaggio è un affresco in movimento, uno spaccato verace della società contemporanea nella sua pittoresca varietà, è un cammino in tandem di questa “strana coppia” di amici uniti dalla passione per la musica, quella vera, suonata dal vivo. L’uno, giornalista radiofonico “vecchio stampo” che non teme di porre domande scomode, piccanti o insidiose, fende la superfiialità liscia laddove c’è una microscopica crepa che può, o potrebbe, far emergere tumulti, emozioni o vecchie storie mai del tutto chiarite. L’altro, impeccabile consulente fianziario in cravatta e impermeabile che ama la musica e le domande pungenti, quelle che scandagliano la complessità del sistema socioeconomico e politico contemporaneo. Il libro raccoglie le voci, le parole, le idee, le emozioni e le vicende di uomini e donne che hanno una realtà, la loro, da raccontare. Una miscela che mescola sapientemente i VIP, volti noti, mostri sacri, quelli che “contano”, alle persone normali, quelle che si incontrano tutti i giorni. Eppure queste vite nascoste, negli angoli remoti delle sonnacchiose province italiane, sotto il tappeto del tran tran quotidiano celano storie, piccole o grandi, che colpiscono per la semplicità e la sincerità nel raccontarsi. Il canto libero dell’affascinante zingara, ci ricorda che la conoscenza è la strada da seguire per comprendersi superando le distanze, l’analisi lucida e puntuale della contemporaneità che arriva delle monache di clausura, la ricerca del coraggio di essere sè stessi, le cadute negli abissi del crimine, l’amore viscerale per la musica: un caleidoscopio a tinte forti, vivaci, urlate, sussurrate, dirette, sincere, emozionanti... Un viaggio sui binari dell’oggi e di ieri, che, in fondo, ci appartiene, perché quei binari sono la vita che attraversiamo. Ogni intervista, nel bene o nel male, ci tocca e ci fa riflttere.

Quando un lettore ha esaurito le parole, ha chiuso il libro e lo ha riposto nello scaffale, continuano ad agire in lui le inquietudini, i dubbi, i pensieri, le prospettive, le immagini, i turbamenti trasmessi dalla lettura del libro. Se questo non avviene lo scrittore ha fallito il suo scopo